Filed under: Politica | Tag: autismo, Carollo, centrodestra, crisi, disabili, Forza Italia, galan, Giornale di Vicenza, Giuliana Fontanella, intervista, Politica, regione
Apriamo questa nuova settimana con l’intervista che ho rilasciato a Il Giornale di Vicenza e che è stata pubblicata domenica 11 gennaio. Si parla di me ma soprattutto di voi e dei temi che mi stanno più a cuore. In fondo all’articolo trovate allegata la pagina del GdV in formato .pdf.
di Cinzia Zuccon Morgani
Giuliana Fontanella non ha certo avuto una vita facile. Ragazza madre a 20 anni, tre anni dopo si è sposata ed ha avuto altri due figli, l’ultimo dei quali autistico. Sei anni fa le è mancato il marito. Insegnante di educazione fisica e di danza, è entrata in politica nell’85 in una civica contro la Dc. Nel ’94 è stata eletta sindaco di Chiampo con la lista Lega Autonomia Veneta con il 75% dei voti, e rieletta quattro anni dopo con Forza Italia con il medesimo consenso. Forte di migliaia di preferenze è stata vicepresidente della Provincia e dal 2005 è consigliere di FI in Regione, dove presiede la commissione Attività produttive.
La vita l’ha segnata, da dove le arriva la forza che tutti le riconoscono?
Da mio marito che mi ha sostenuto nei momenti più duri, dai miei figli e dalla mia comunità. Avere un figlio fuori dal matrimonio negli anni ’60 non era facile, ma tutta la comunità mi ha difesa e protetta. Oggi Jacopo stesso, pur con tutti i suoi problemi, mi dà una grande forza.
In che modo? Tirar su un figlio autistico deve essere durissima.
Non è facile, certo. Ma mi ha dato la possibilità di vedere il mondo con altri occhi, mi ha cambiata dentro. Noi mettiamo sempre uno schermo tra noi e gli altri, lui e le persone come lui non hanno filtri, il bene che manifestano è autentico.
Quando la Regione ha stanziato mezzo milione di euro per l’ospedale di Mezzaselva che dovrebbe diventare un centro avanzato per la rieducazione dei disabili psichici, lei ha detto che offrirà una possibilità a questi ragazzi che rappresentano un valore ed una risorsa vera per la nostra società che si sta smarrendo. Che cosa intendeva esattamente?
Che dobbiamo imparare da loro. Un cieco sente cose che noi non avvertiamo, un sordo vede ciò che noi non riusciamo a vedere. I disabili riescono a sentire cosa c’è di speciale in ciascuno di coloro che incontrano. La nostra società che pensa di essere perfetta tutto questo lo sta perdendo, ragioniamo per schemi. La politica stessa deve recuperare il senso profondo del suo fine che è essere a servizio della persona. Anche i disabili, però, rischiano di diventare lo strumento di una politica che ragiona per serbatoi di preferenze. Ho questa paura. E su questo i colleghi sanno che sono determinata: sui disabili non si fa campagna elettorale, non si fanno marchette. Vanno costruite azioni che li facciano sentire parte di una comunità perché loro sono un valore. Il mio desiderio è di creare dei centri specializzati dove le famiglie si possano rivolgere per consentire dei miglioramenti ai loro figli. Può perfino diventare anche una fonte di produttività economica che fa bene ai ragazzi e a chi offre loro sevizi. La politica deve ragionare per progetti guardando alla società nel suo insieme, non per settori. Stiamo sbagliando approccio pure su anziani e giovani e lo stesso discorso vale per le donne, servono sostegni per conciliare famiglia e lavoro.
A proposito di donne: lei è d’accordo con l’ipotesi della pensione a 65 anni?
Mi dispiace, ma io non la condivido: gran parte delle donne della nostra generazione svolge due lavori, dentro e fuori casa. Altre dovrebbero essere le strategie: ad esempio vietare i doppi incarichi: si va in pensione e si fa largo ai giovani.
In Regione avete promosso iniziative di sostegno alle imprese, ai lavoratori rimasti senza occupazione, alle famiglie con il mutuo. State lavorando per grandi progetti o più a tamponare le conseguenze della crisi?
La Regione ha creato un argine a questa crisi. Dopo questa prima fase auspico che ci sia (continua…)
Filed under: Attività Produttive, Bandi, Finanziamenti e Contributi, Politica | Tag: aiuti, artigianato, cassa, finanziamenti, fondi, piccole medie imprese, pmi, politca, Politica, politiche finanziarie, rafforzare, regionale, sviluppo, valorizzare, veneto
Quale politica, e quali strumenti, la regione ha oggi in campo per accompagnare lo sviluppo dell’artigianato veneto?
E questa politica che tipo di impatto subisce e quali reazioni può produrre a fronte dell’attuale situazione economica prossima alla recessione e dagli effetti probabilmente lunghi?
L’impianto normativo e delle incentivazioni regionali per l’artigianato si è evoluto nel tempo in funzione di un progetto di sviluppo organico e coerente di tutto il sistema regionale e sotto la spinta dell’integrazione europea e dell’estensione della competitività interna e internazionale.
L’obiettivo della politica regionale rimane quello di rafforzare e valorizzare l’artigianato e le piccole imprese nella consapevolezza della diversità delle loro espressioni che tutte però devono essere sostenute in percorsi di qualificazione, modernizzazione, evoluzione, cambiamento.-
Ed in questi percorsi, necessari e a volte non indolori, la Regione vuole favorire e garantire una imprenditorialità:
agganciata all’innovazione, alle nuove tecnologie e ai circuiti della ricerca e dei mercati mondiali,
capace di qualificare attraverso la formazione le proprie capacità tecniche e organizzative,
attiva nel veicolare conoscenze e competenze,
aperta a realizzare forme di collaborazione e di reti con altre imprese,
partecipe della sostenibilità dello sviluppo, non come vincolo ma come mezzo per migliorare la qualità della vita (ambiente, energia, sicurezza, mobilità…)
fortemente legata al contesto di riferimento per contribuire alla ricchezza e alla coesione sociale e culturale del proprio territorio.
Tutto questo viene perseguito con una legislazione e con incentivazioni , di intensità diversa in relazione a delle priorità che meglio possono garantire risultati stabili: in particolare, le imprese artigiane hanno attualmente queste opportunità.
CREDITO AGEVOLATO
Si tratta di finanziamenti bancari e leasing finalizzati ad investimenti aziendali (fino a 300mila €) ed, in alcuni casi, anche ad acquisto di materia prima, consolidamento delle passività, capitalizzazione.
L’intervento agevolativo consiste nella riduzione degli interessi del prestito di circa il 50%.
Tre sono gli strumenti agevolativi:
1) ARTIGIANCASSA.
Negli ultimi 5 anni, questo prestito ha attivato oltre 700 milioni di investimenti, per oltre 13.000 imprese. La regione ha sempre attivato le risorse dell’agevolazione per un totale di circa 27 milioni di euro.
2) FONDI DI ROTAZIONE gestiti da VENETO SVILUPPO
E’ un Fondo di risorse regionali di 72 mil (continua…)
Filed under: Attività Produttive, Bandi Europei, Incontri | Tag: economia, finanaziamenti, giovani, incontro, lavoro, nogarole, opportunità, Politica, presentazione, ue, unione euripea
Martedì 04 novembre 2008 ore 20.30
Presso la Sala Parrocchiale Don Bosco del Comune di Nogarole
I GIOVANI E L’EUROPA
L’EUROPA ED I GIOVANI
· 2-9 NOVEMBRE – SETTIMANA EUROPEA DELLA GIOVENTU’
· LA POLITICA EUROPEA PER I GIOVANI
· FINANZIAMENTI EUROPEI PER: MOBILITA’, FORMAZIONE,
LAVORO, CITTADINANZA ATTIVA
SITOGRAFIA DI INTERESSE:
· www.europa.eu/youth
· www.eurodesk.it
· http://eacea.ec.europa.eu
· www.agenziagiovani.it
· www.gioventu.it
· http://ec.europa.eu/italia/index_it.htm
· http://ec.europa.eu/ploteus/
Filed under: Politica | Tag: bandi, blog, denaro, finanziamenti, impegno, istituzioni, Politica, regione, trasparenza
Quando hai l’onore di rappresentare una comunità, devi sapere che da questo onore derivano grandissime responsabilità. Il lavoro da fare è sempre molto e molto impegnativo. Ma la passione e la coscienza di stare operando per il bene di tutti permettono di non sentire fatica, anzi, sono un incentivo a dare sempre di più.
Eppure mi rendo conto che ora più che mai la maggior parte della gente non vede di buon occhio le istituzioni, e credo che non sia giusto. E’ un diritto del cittadino arrabbiarsi e puntare il dito verso le cose che non funzionano, per chiedere l’attenzione che merita. Allo stesso modo è mio dovere fare di tutto per non lasciare nessuno solo, per ascoltare tutti e per porre rimedio dove mi segnalano una situazione di difficoltà. Perché io vengo pagata coi vostri soldi ed è un preciso dovere vostro chiedermi (chiederci) di rendere conto dell’utilizzo che viene fatto del denaro pubblico. (continua…)

Faccio politica, da molti anni.
Per me fare politica non è altro che mettersi al servizio della gente, ascoltare i problemi di tutti e cercare di risolverli. Non è un problema di sedia, né un gioco di potere, anche se non è raro imbattersi in gente che la pensa così. Perché per me è un lavoro, che non ha orari, che mi impegna 24 ore al giorno 7 giorni su 7 e che ritengo ben fatto solo se raggiunge dei risultati tangibili per la comunità. Non mancano le amarezze, le delusioni, ma sono ben poca cosa di fronte all’affetto della gente. Molti credono di doversi rivolgere agli elettori come se fossero dei bambini di 3 anni, vi fanno sentire piccoli, io invece voglio che vi ricordiate che siete grandi. Queste elezioni stanno bollando i voti a partiti come (continua…)


