Un primo incontro riguardo le acque dei depuratori
Maggio 5, 2008, 3:27 pm
Archiviato in:
Attività Produttive | Tag:
ambiente,
chiampo,
concerie,
depuratori,
fratta gorzone,
igiene,
refluvi,
scarichi,
sentinella fiumi,
valle
Oggi alle ore 12 presso il Comune di Arzignano si è svolto un primo incontro in merito alla vicenda del blocco degli scarichi nel fiume Fratta (vedi gli articoli precedenti). All’incontro, promosso dal presidente dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) della Valle del Chiampo, erano presenti rappresentanti delle Associazioni di Categoria, i Sindaci dei comuni in cui si trovano i depuratori oggetto della questione (ovvero Arzignano, Montebello, Montecchio, Trissino e Lonigo) e rappresentanti delle Istituzioni a tutti i livelli, provincia, regione, stato. La cosa è già stata accennata ma mi pare importante ribadire che i depuratori in questione non solo gestiscono gli scarichi industriali ma anche tutti gli scarichi fognari delle abitazioni civili. Potrete senz’altro immaginare quali grandi problemi comporterebbe questo blocco a livello igienico – sanitario. Durante la discussione sono emersi una serie di punti che vi vado velocemente a riassumere: (continua…)
Per sbloccare la situazione di 300 concerie
Maggio 2, 2008, 3:12 pm
Archiviato in:
Attività Produttive,
Politica,
Sociale | Tag:
ambiente,
concerie,
depuratore,
gelan,
igiene,
refluvi,
sanità,
scarichi,
territorio
La Provincia di Verona non vuole autorizzare l’invio dei reflui da lavorazione: “no” al rinnovo della convenzione che finora ha consentito i depuratori di Arzignano, Montebello, Montecchio, Trissino e Lonigo di scaricare nella Fratta Garzone, all’altezza di Cologna Veneta.
L’intero sistema a servizio delle utenze civili è collettato agli impianti di depurazione e conseguentemente al depuratore, e una sospensione dell’autorizzazione allo scarico comporterebbe per circa 160.000 abitanti problemi di ordine igienico-sanitario.
Inoltre la sospensione dell’attività lavorativa in un periodo di congiuntura negativa del sistema conciario, che sotto l’aspetto occupazionale già presenta delle gravi sofferenze, provocherebbe sicuramente problemi di ordine pubblico su tutto il territorio.
Il provvedimento della Provincia veronese è un atto troppo lesivo per la nostra economia. I depuratori devono continuare a lavorare. Appena appresa la notizia della decisone, mi sono messa in contatto con il Presidente della Regione Veneto, l’On. Giancarlo Galan, e con il Segretario Regionale Ambientale per il Territorio, ing. Roberto Casarin, preso atto della diffida che la Regione Veneto fece alla Provincia di Verona il 23 Gennaio, ha deciso di convocare d’urgenza un Comitato di Sorveglianza tra tutti gli enti interessati per aprire un tavolo di confronto comune per affrontare assieme l’emergenza e nel contempo il Presidente Galan si sta attivando per predisporre un’ordinanza della Regione. Che per 30 giorni permetta al distretto conciario dell’ovest vicentino di continuare a scaricare i reflui delle loro aziende.
Per ulteriori informazioni cliccate qui.