Filed under: Ambiente, Attività Produttive, Incontri, Istruzione e formazione | Tag: ambiente, concerie, concia, consumi energetici, depurazione acque, ecologia, impatto ambientale, imprese conciarie, istituto conciario
Da Il Giornale di Vicenza di sabato 21 novembre
di Alberto Massignan
Le imprese conciarie consumano meno acqua, meno energia e producono meno rifiuti. Questi i dati significativi del rapporto ambientale 2009, presentato all’istituto Galilei di Arzignano dall’Unione nazionale industria conciaria.
Nella scuola si sono incontrati amministratori locali, consiglieri politici, esperti ambientali e dirigenti scolastici, per discutere di fronte ad imprenditori del distretto e studenti dell’istituto. Punto cardine del convegno è stato il rispetto dell’ambiente, considerato come fattore competitivo per le aziende operative nel mercato mondiale della concia.
I dati del rapporto ambientale forniscono le informazioni ottenute da indagini sul campo e confermano gli alti livelli di efficienza, tecnologia e investimento della concia nazionale e locale. Secondo il report, negli ultimi sei anni sono diminuiti del 51 per cento i consumi energetici e del 15 per cento quelli idrici; è calata la produzione dei rifiuti, pari al 28 per cento; l’incremento delle spese per la diminuzione dell’impatto ambientale tocca il 63 per cento, e nel 2008 queste spese hanno inciso per il 3,1 per cento sul fatturato, prevalentemente per la depurazione delle acque. Inoltre, il distretto conciario di Arzignano, tra il 1996 e il 2008, ha ridotto il consumo di solventi del 67 per cento.
«Bisogna stimolare il consumatore con nuovi richiami, e niente di più attuale è rappresentato dal tema etico dell’ambiente – ha detto Rino Mastrotto, vicepresidente dell’Unic – e nella valle del Chiampo questa è un’eccellenza per cui abbiamo lavorato molto, e che ci aiuterà nella sfida rappresentata dalla competizione mondiale. I lavoratori e le popolazioni sono al centro dell’attenzione: vogliamo offrire ai nostri utilizzatori la documentazione di una virtuosità ecologica e civica. È nostro compito continuare a comunicare e che quando si compete sui mercati si deve farlo col prodotto e con l’azienda, con piena responsabilità per il ruolo dell’impresa nella società».
Hanno presenziato al convegno il sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin, i consiglieri regionali Giuliana fontanella e Claudio Meggiolaro, e il consigliere provinciale Massimo Confente, presidente della commissione ambiente della Provincia.
«La materia ambientale andrebbe inserita nei programmi scolastici. In questo settore produttivo è fondamentale – ha detto ai ragazzi e alla preside dell’istituto conciario Eleonora Schiavo – serve che i consumatori acquisiscano una nuova cultura, e nella scelta del prodotto capiscano la tecnologia e l’investimento delle aziende in quanto a sostenibilità ambientale».
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Oggi alle ore 12 presso il Comune di Arzignano si è svolto un primo incontro in merito alla vicenda del blocco degli scarichi nel fiume Fratta (vedi gli articoli precedenti). All’incontro, promosso dal presidente dell’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) della Valle del Chiampo, erano presenti rappresentanti delle Associazioni di Categoria, i Sindaci dei comuni in cui si trovano i depuratori oggetto della questione (ovvero Arzignano, Montebello, Montecchio, Trissino e Lonigo) e rappresentanti delle Istituzioni a tutti i livelli, provincia, regione, stato. La cosa è già stata accennata ma mi pare importante ribadire che i depuratori in questione non solo gestiscono gli scarichi industriali ma anche tutti gli scarichi fognari delle abitazioni civili. Potrete senz’altro immaginare quali grandi problemi comporterebbe questo blocco a livello igienico – sanitario. Durante la discussione sono emersi una serie di punti che vi vado velocemente a riassumere: (continua…)
