Ti aspetto sul mio nuovo blog!
Per facilitare la compresione, la navigabilità e dare un Url più semplice, da oggi è disponibile all’indirizzo www.giulianafontanella.com il mio nuovo blog.
Ringrazio wordpress.com che mi ha permesso di utilizzare i suoi spazi.
Al nuovo indirizzo troverete tutti i miei precedenti interventi in più una serie di novità che prenderanno corpo molto presto. Ti anticipo che molto presto sicuramente sarà visibile online la mia agenda degli appuntamenti completa.
Ti aspetto dunque su www.giulianafontanella.com
Dobbiamo modificare il nostro linguaggio
Gennaio 21, 2008, 2:40 pm
Archiviato in:
Politica,
Sociale | Tag:
bilancio,
blog,
cittadini,
comunicazione,
comunità,
disagio,
linguaggio,
mezzi di comunicazione,
Politica,
trasparenza
Se osservo quanto sta accadendo ora nel Veneto e più in generale nell’Italia tutta, non posso fare a meno di osservare e di cercare di analizzare il grande cambiamento in atto. Per anni il malcontento è stato più o meno sopito, caratterizzato da una sensazione di generale diffidenza nei confronti della classe politica; poi lentamente la gente ha cominciato a confrontarsi sulle proprie perplessità, sul proprio disagio, scoprendo che la sensazione era più comune di quanto non si potesse immaginare. E se chi è al governo non sembra dare ascolto a queste paure, allora la gente sente il bisogno di aggregarsi in altre forme, eleggere altri leader che possano portare avanti le loro battaglie basate su bisogni concreti e immediati. Nascono anche così i comitati, per darsi la forza di chiedere ascolto, per sopperire ad una mancanza o ad una assenza.
Il problema è che lo stadio successivo di questo percorso è (continua…)
Una vera rivoluzione che parte dal singolo e coinvolge la totalità
Permettetemi oggi una riflessione sulla situazione politica italiana, non ho intenzione di lanciare invettive, ma neppure sento di dover tacere su quanto sta accadendo.
Intendetemi,non mi interessa commentare il “caso-Mastella”, già altri si saranno espressi, si tratta per me di un baillame mediatico concentrato su di un unico personaggio, per creare un capro espiatorio per chi da un anno ormai è sotto perenne processo: l’intera classe politica. Con questo non minimizzo l’accaduto e da cittadina desidero come tutti chiarezza e pene dovute a chi compie un reato.
Ma il problema per me è profondo e coinvolge trasversalmente tutta la nazione.
Tutto il 2007 è stato caratterizzato dalle contestazioni, e il 2008 è iniziato sotto lo stesso segno; ma guardiamo le cose sotto un punto di vista il più obbiettivo possibile: non si tratta solo di facinorosi o dei “no Global”, si tratta per lo più di gente comune, che magari fino a qualche anno fa aveva la sensazione di avere una classe politica inadeguata, ma non trovava le parole per esprimere il proprio disagio. L’avvento di internet, e soprattutto dei luoghi di discussione “virtuale” (come questo blog), ha permesso la formazione di tante piccole nicchie di opinione, ciascuna caratterizzata da una propria visione del mondo, slegata dai vincoli del’informazione mediatica classica. La rivoluzione sta tutta lì, nella possibilità di comunicare. Nella politica il trasmettere un ideale è stato sempre il punto strategico di ogni campagna elettorale; i messaggi devono essere semplici e d’impatto e chi possiede i migliori mezzi per diffondere in maniera semplice ed efficace il proprio pensiero ha in mano la vittoria. Ma che succede se non si ha più in mano IL mezzo di comunicazione più forte, e soprattutto, che succede se l’informazione trova finalmente il modo per non essere più controllabile? Cercheremo di darmi e darvi una risposta.