Giuliana Fontanella


by untimoteo

Il circolo culturale “Impegno per Vicenza”

ha il piacere di invitarvi all’incontro sul tema

“Azioni concrete a sostegno delle politiche economiche, sociali e del lavoro,
l’attività della terza commissione del consiglio regionale del Veneto”

L’incontro si terrà lunedì 22 febbraio 2010 alle ore 18.30
al ristorante “La Conchiglia d’oro” a Vicenza in via Bassano 7
Relatrice sarà la prof.ssa Giuliana Fontanella
consigliere regionale e e presidente della commissione “Attività produttive”

Questo il programma:
ore 18.30 introduzione e presentazione a cura di Gianfranco Dori
ore 18.45 relazione di Giuliana Fontanella
ore 19.30 dibattito aperto al pubblico
chiusura di Mario Giulianati, presidente del circolo “Impegno per Vicenza”
ore 20 buffet-cena (20 euro)



A Chiampo Giuliana Fontanella fa il bilancio di cinque anni in Regione by untimoteo

a cura del mio ufficio stampa

Convegno 10.01.12 Chiampo AVicina al territorio, un referente che conosce le problematiche della comunità, una persona che lavora per e con i cittadini, un rappresentante delle istituzioni che non dimentica il tema sociale, ma anzi, cerca soluzioni nuove, un punto di riferimento per le questioni che riguardano l’economia, le aziende, i privati, la ricerca scientifica, l’innovazione. Dalle parole di chi la conosce sembra quasi si parli di tante persone diverse, ma la persona politica è una sola: Giuliana Fontanella, il presidente della Terza Commissione consiliare per le Attività Produttive, ha scelto Chiampo, il paese che l’ha vista da sindaco spiccare il volo in Regione, per fare una sorta di bilancio dei suoi primi cinque anni a Palazzo Ferro-Fini. Tanti sono stati i cittadini che hanno voluto testimoniare con la loro presenza in Auditorium il sostegno per il consigliere che non dimentica mai di essere un’insegnante. Il dovere di un buon politico è quello di restituire la fiducia che i cittadini gli hanno trasmesso, per non lasciare il buio davanti a sé, ma spiegare quali potenzialità possa dare la politica alla comunità. Il politico fa se il territorio lo stimola, se non dimentica mai il legame a filo doppio che lo lega alle persone.
“E’ già da tempo che incontro i cittadini nel vicentino – spiega Giuliana Fontanella – perchè ci tengo a mantenere un rapporto vivo con loro, mi piacerebbe che vedessero la politica come una guida che li accompagni, non come un potere di pochi, lontano dalle esigenze della comunità. Questo incontro è stato importantissimo per me perchè ho cercato di ‘restituire’ quello che è stato finora il mio lavoro. La protagonista, però, non sono io. E’ il cittadino che deve avere ‘il polso della situazione’, ricevendo così, in termini di attività e fatti la risposta alle proprie esigenze”.
Un bilancio importante: 155 sedute di commissione presiedute dal presidente Giuliana Fontanella, 68 progetti di legge presentati, di cui 26 approvati dal Consiglio Regionale, un’attività in continuo divenire che l’ha portata a muoversi personalmente ottenendo finanziamenti importanti sia per i pubblici che le imprese secondo una distribuzione che può essere riassunta in: il 50% del lavoro è stato destinato ai comuni, il 20% alle imprese, il 15% ai singoli cittadini e il 15% alle associazioni.
Due sono stati i risultati importanti dell’impegno in Regione: la Legge Regionale 3/2009 che contiene le disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro e il progetto di legge (PP.DD.LL. nn. 74, 80,145 e 175 unificati. L.R. n. 9/2007) che contiene le norme per la promozione ed il coordinamento della ricerca scientifica, dello sviluppo economico e dell’innovazione nel sistema produttivo regionale. La prima Legge Quadro in Italia in questa materia. La disposizione darà la possibilità di accedere a finanziamenti statali e della Comunità europea, nonché ai cosiddetti ‘sistemi bancari europei’, allo scopo di promuovere ricerca e innovazione.
La legge 3/2009 è molto importante perché promuove interventi di politica del lavoro finalizzati a:
a) incentivare la partecipazione al lavoro, in particolare delle donne, dei giovani e dei soggetti svantaggiati a rischio di esclusione sociale;
b) prevenire ed affrontare la disoccupazione, in particolare quella di lunga durata nonché favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro individuando strumenti ed incentivi atti a promuovere forme di continuità lavorativa;
c) sostenere il reddito di persone involontariamente prive di occupazione;
d) sostenere la formazione continua dei lavoratori e il reinserimento nella vita attiva;
e) promuovere la mobilità professionale;
f) favorire l’invecchiamento attivo;
g) sviluppare la qualità del lavoro;
h) favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e di cura;
i) sostenere e incentivare i processi di trasformazione o riorganizzazione economica e produttiva che sviluppino l’occupazione e/o migliorino le condizioni di lavoro.
Grande attenzione è stata data anche al sistema sociale, in particolare sostenendo alcuni progetti innovativi: riconoscimento negli asili privati di insegnanti di sostegno pagati dalla Regione e sostegno ai ragazzi con difficoltà (quelli che si inseriscono tra i ‘normo-dotati e i disabili’),
allungare la permanenza dei ragazzi nei Ceod (centri che accolgono i ragazzi con problemi)
Introduzione nelle scuole di metodi alternativi di insegnamento per i ragazzi disabili, come il metodo ABA, già usato all’estero. E quindi formazione per insegnare con questo linguaggio alternativo, legge sulla non autosufficienza (anziani e disabili), sanità: ospedale unico di Arzignano Montecchio come centro di eccellenze.
Tanti sono ancora i progetti che Giuliana Fontanella ha ancora in mente di realizzare, tante le questioni da affrontare, tanti i risultati che si possono raggiungere, perché si può e si deve lavorare ancora insieme.



Due immensi valori per vivere la storia by untimoteo

Da Il Giornale di Vicenza di ieri, domenica 29 novembre, un mio personale intervento pubblicato sulla prima pagina del quotidiano vicentino.

11988371Etica e responsabilità sociale. Concetti e valori che partono da lontano, che scrivono la storia dell’uomo, lo accompagnano nelle tappe fondamentali del vivere insieme e lo guidano verso i comportamenti giusti, moralmente leciti.
Aspetti che molto spesso, con la crescita e lo sviluppo della civiltà umana, vengono sottovalutati, lasciati ‘al senso comune’.
Il progresso tecnologico ha portato a culture avanzate, imprese complesse, in grado di soddisfare i bisogni della collettività.
Tutto questo progresso però ha una falla: quando si parla di etica e di azienda ci si ferma solo ai discorsi teorici.
Diversi economisti hanno scritto di responsabilità sociale d’impresa (o Corporate Social Responsibility, CSR) a proposito di questioni di natura etica all’interno della visione strategica dell’industria. In particolare si riferivano a una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie aziende, di gestire in modo efficace le problematiche di impatto sociale e ambientale al loro interno.
Solo recentemente dalle parole si è passati ai fatti: la Social Accountability International (SAI), organizzazione internazionale nata nel 1997, ha emanato la norma SA 8000 per assicurare nelle aziende condizioni di lavoro che rispettino la responsabilità sociale, un approvvigionamento giusto di risorse ed un processo indipendente di controllo per la tutela dei lavoratori: lo standard SA 8000 (Social Accountability ovvero Rendicontazione Sociale) è lo standard più riconosciuto e diffuso a livello mondiale per la responsabilità sociale di un’azienda ed è applicabile a imprese di qualsiasi settore (solo il settore minerario è al momento escluso ), per valutare il rispetto da parte di queste dei requisiti minimi in termini di diritti umani e sociali. (continua…)



Lavoratori e gestione d'impresa: il Veneto fa da apripista by untimoteo

Adnkronos – Venezia, 29 settembre

Sostanzialmente positivo il giudizio delle associazioni di categoria e sindacali come FederCrai, Cisal, Consal, Lega Cooperative, Coldiretti e Uil sul progetto di legge presentato in Consiglio regionale veneto dal gruppo del Partito Democratico, primo firmatario il veronese Franco Bonfante, che si propone di fare del Veneto una regione apripista per sperimentare su scala territoriale il principio costituzionale della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Queste associazioni si sono incontrate oggi a palazzo Ferro-Fini con la commissione Attività Produttive presieduta da Giuliana Fontanella proprio per fare il punto sull’iniziativa legislativa che si propone di favorire il coinvolgimento dei lavoratori nel capitale azionari della propria azienda mettendo in atto un meccanismo di agevolazioni creditizie e fiscali organizzate dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo Spa.
Soddisfatto per questi giudizi incoraggianti, ai quali si è aggiunto anche quello di API Veneto, il consigliere Bonfante secondo il quale “il problema ora è portare il testo di legge al voto dell’aula prima che finisca la legislatura. So che è una lotta contro il tempo – afferma – ma credo che valga la pena di fare uno sforzo che consentirebbe al Veneto di porsi all’avanguardia a livello nazionale facendo un significativo passo avanti nel rapporto tra capitale e lavoro come da tempo è stato fatto in molti paesi dell’Unione Europea”.



Lavoratori e gestione d'impresa: il Veneto fa da apripista by untimoteo

Adnkronos – Venezia, 29 settembre

Sostanzialmente positivo il giudizio delle associazioni di categoria e sindacali come FederCrai, Cisal, Consal, Lega Cooperative, Coldiretti e Uil sul progetto di legge presentato in Consiglio regionale veneto dal gruppo del Partito Democratico, primo firmatario il veronese Franco Bonfante, che si propone di fare del Veneto una regione apripista per sperimentare su scala territoriale il principio costituzionale della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Queste associazioni si sono incontrate oggi a palazzo Ferro-Fini con la commissione Attività Produttive presieduta da Giuliana Fontanella proprio per fare il punto sull’iniziativa legislativa che si propone di favorire il coinvolgimento dei lavoratori nel capitale azionari della propria azienda mettendo in atto un meccanismo di agevolazioni creditizie e fiscali organizzate dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo Spa.
Soddisfatto per questi giudizi incoraggianti, ai quali si è aggiunto anche quello di API Veneto, il consigliere Bonfante secondo il quale “il problema ora è portare il testo di legge al voto dell’aula prima che finisca la legislatura. So che è una lotta contro il tempo – afferma – ma credo che valga la pena di fare uno sforzo che consentirebbe al Veneto di porsi all’avanguardia a livello nazionale facendo un significativo passo avanti nel rapporto tra capitale e lavoro come da tempo è stato fatto in molti paesi dell’Unione Europea”.



Chimica: Porto Marghera diventi questione nazionale by untimoteo

Adnkronos – Venezia 29 settembre

 ”Il futuro di Porto Marghera, della sua industria chimica e del complesso della sua produzione industriale deve diventare un questione nazionale da affrontare ai massimi livelli, vale a dire il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Presidente dell’Eni Paolo Scaroni”. Questa la conclusione dell’incontro tra la commissione Attività produttive del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Giuliana Fontanella, e l’assessore Renzo Marangon, che si e’ recato a palazzo Ferro-Fini per informare l’organo consiliare dei risultati del “tavolo” sulla situazione occupazionale dell’area di Porto Marghera svoltosi ieri a Mestre tra la Giunta regionale, la Presidente dalla Provincia di Venezia Zaccariotto, il sindaco Cacciari e i sindacati.
“La gravità della situazione occupazionale, che in assenza di prospettive potrebbe causare tensioni sociali non prevedibili, è tale che urge un incontro a livello di Ministero dell’industria e il coinvolgimento di Eni per capire, finalmente, quali sono le sue strategie per l’entroterra veneziano”, ha affermato l’assessore Marangon.
“Per quanto riguarda l’aspetto occupazionale – ha aggiunto l’assessore – il problema immediato, che verificherò tra oggi e domani assieme all’assessore Donazzan, è la possibile da parte della Giunta regionale di estendere l’”ombrello” degli ammortizzatori sociali anche per quei lavoratori la cui mobilità sta per scadere”. Marangon ha poi sottolineato la necessità che tutti i passi che verranno fatti dalla Regione e dagli enti locali veneziani affrontino la questione Porto Marghera nella sua complessità, un invito raccolto dai consiglieri regionali veneti intervenuti all’incontro (Nicola Atalmi, Francesco Piccolo, Diego Cancian e la stessa presidente della commissione Fontanella) che hanno rilanciato sollecitando un intervento del Presidente Galan per portare la questione all’attenzione del capo del Governo e dei vertici Eni.
La commissione di palazzo Ferro-Fini tra le varie iniziative da mettere in cantiere per affrontare la crisi produttiva dell’area industriale veneziana ha ipotizzato una seduta congiunta delle assemblee della Regione, della Provincia e del Comune per elaborare un documento da far pervenire al Governo nazionale.



La ricetta scaccia-crisi by untimoteo

Cinquanta milioni di euro per dare ossigeno all’economia veneta duramente colpita dalla crisi. La Giunta Regionale ha proposto la ripartizione del Fondo unico per lo sviluppo economico e le attività produttive. A maggio l’esecutivo veneto aveva stabilito la capienza del Fondo unico regionale dove sono confluite le risorse finanziarie nazionali assegnate alle Regioni sulla scorta del decreto legislativo 112 del 31 marzo 1998.
Il piano di ripartizione delle risorse tiene conto dell’attuale situazione congiunturale e quindi della necessità di attivare tutti gli strumenti possibili per porre il sistema economico e produttivo nelle condizioni di reagire alle attuali difficoltà economiche e delle indicazioni pervenute dalla 3a commissione consiliare che io presiedo. In quest’ottica 19 milioni di euro sono destinati a interventi di tipo innovativo, che consentono di completare il panorama degli interventi di ingegneria finanziaria già posti in essere dalla Regione. In particolare, 13 milioni di euro saranno destinati a un Fondo Regionale per prestiti partecipativi/mezzanini; 6 milioni andranno ad implementare il patrimonio separato di Veneto Sviluppo che potrà contare su una dotazione complessiva di 30 milioni. A questi strumenti si aggiungeranno le risorse del costituendo Fondo di Venture Capital che avrà una dotazione complessiva di 30 milioni. Le risorse del Fondo Regionale per prestiti partecipativi/mezzanini, unitamente a quelle del patrimonio separato di Veneto Sviluppo e del Fondo di Venture Capital consentiranno di attivare azioni di sostegno all’economia regionale per complessivi 73 milioni. Una parte di risorse, pari ad 1 milione di euro, sarà invece destinato, così come suggerito dalla 3a commissione, ad assicurare il sostegno agli investimenti in ricerca scientifica, nella convinzione che la ricerca di base e applicata al sistema produttivo regionale può rappresentare un vantaggio competitivo strategico per affrontare l’attuale fase recessiva. Stante l’attuale situazione congiunturale e la necessità di rilanciare il settore dell’edilizia, 5 milioni di euro andranno a favore dei Consorzi-Fidi tra le piccole e medie imprese del settore secondario, a beneficio delle Pmi di costruzione, per la realizzazione di interventi nel territorio veneto collegati al piano delle politiche per la casa. Per la quota rimanente, vale a dire 25 milioni, il programma, predisposto sulla base di una ricognizione delle esigenze complessive espresse dal territorio, tiene conto della necessità di privilegiare il finanziamento delle leggi a favore dei distretti produttivi, del commercio, dell’artigianato, della promozione economica e dell’industria, con particolare attenzione all’area bellunese, per garantire la continuità di funzionamento degli strumenti agevolativi correlati ad aree di intervento che vivono con particolare difficoltà questa difficile fase congiunturale. Per potenziare gli interventi già attivati con le risorse previste dal Fondo nazionale per il cofinanziamento degli interventi regionali nel settore del commercio e del turismo, 4 milioni saranno garantiti a titolo di ulteriore cofinanziamento regionale del progetto strategico regionale relativo agli interventi nel settore del commercio.

091_DGR                              091_AllegatoA




Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.