Filed under: Attività Produttive, Incontri, Politica | Tag: Attività Produttive, Giuliana Fontanella, Impegno per Vicenza, politiche economiche, Terza Commissione
Il circolo culturale “Impegno per Vicenza”
ha il piacere di invitarvi all’incontro sul tema
“Azioni concrete a sostegno delle politiche economiche, sociali e del lavoro,
l’attività della terza commissione del consiglio regionale del Veneto”
L’incontro si terrà lunedì 22 febbraio 2010 alle ore 18.30
al ristorante “La Conchiglia d’oro” a Vicenza in via Bassano 7
Relatrice sarà la prof.ssa Giuliana Fontanella
consigliere regionale e e presidente della commissione “Attività produttive”
Questo il programma:
ore 18.30 introduzione e presentazione a cura di Gianfranco Dori
ore 18.45 relazione di Giuliana Fontanella
ore 19.30 dibattito aperto al pubblico
chiusura di Mario Giulianati, presidente del circolo “Impegno per Vicenza”
ore 20 buffet-cena (20 euro)
Filed under: Attività Produttive | Tag: Attività Produttive, capitale azionari, Franco bonfante, gestione d'impresa, Giuliana Fontanella, Veneto Sviluppo Spa
Adnkronos – Venezia, 29 settembre
Sostanzialmente positivo il giudizio delle associazioni di categoria e sindacali come FederCrai, Cisal, Consal, Lega Cooperative, Coldiretti e Uil sul progetto di legge presentato in Consiglio regionale veneto dal gruppo del Partito Democratico, primo firmatario il veronese Franco Bonfante, che si propone di fare del Veneto una regione apripista per sperimentare su scala territoriale il principio costituzionale della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Queste associazioni si sono incontrate oggi a palazzo Ferro-Fini con la commissione Attività Produttive presieduta da Giuliana Fontanella proprio per fare il punto sull’iniziativa legislativa che si propone di favorire il coinvolgimento dei lavoratori nel capitale azionari della propria azienda mettendo in atto un meccanismo di agevolazioni creditizie e fiscali organizzate dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo Spa.
Soddisfatto per questi giudizi incoraggianti, ai quali si è aggiunto anche quello di API Veneto, il consigliere Bonfante secondo il quale “il problema ora è portare il testo di legge al voto dell’aula prima che finisca la legislatura. So che è una lotta contro il tempo – afferma – ma credo che valga la pena di fare uno sforzo che consentirebbe al Veneto di porsi all’avanguardia a livello nazionale facendo un significativo passo avanti nel rapporto tra capitale e lavoro come da tempo è stato fatto in molti paesi dell’Unione Europea”.
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Adnkronos – Venezia, 29 settembre
Sostanzialmente positivo il giudizio delle associazioni di categoria e sindacali come FederCrai, Cisal, Consal, Lega Cooperative, Coldiretti e Uil sul progetto di legge presentato in Consiglio regionale veneto dal gruppo del Partito Democratico, primo firmatario il veronese Franco Bonfante, che si propone di fare del Veneto una regione apripista per sperimentare su scala territoriale il principio costituzionale della partecipazione dei lavoratori alla gestione dell’impresa. Queste associazioni si sono incontrate oggi a palazzo Ferro-Fini con la commissione Attività Produttive presieduta da Giuliana Fontanella proprio per fare il punto sull’iniziativa legislativa che si propone di favorire il coinvolgimento dei lavoratori nel capitale azionari della propria azienda mettendo in atto un meccanismo di agevolazioni creditizie e fiscali organizzate dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo Spa.
Soddisfatto per questi giudizi incoraggianti, ai quali si è aggiunto anche quello di API Veneto, il consigliere Bonfante secondo il quale “il problema ora è portare il testo di legge al voto dell’aula prima che finisca la legislatura. So che è una lotta contro il tempo – afferma – ma credo che valga la pena di fare uno sforzo che consentirebbe al Veneto di porsi all’avanguardia a livello nazionale facendo un significativo passo avanti nel rapporto tra capitale e lavoro come da tempo è stato fatto in molti paesi dell’Unione Europea”.
Filed under: Politica | Tag: Attività Produttive, Giuliana Fontanella, industria chimica, Porto Marghera, Renzo Marangon
Adnkronos – Venezia 29 settembre
”Il futuro di Porto Marghera, della sua industria chimica e del complesso della sua produzione industriale deve diventare un questione nazionale da affrontare ai massimi livelli, vale a dire il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Presidente dell’Eni Paolo Scaroni”. Questa la conclusione dell’incontro tra la commissione Attività produttive del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Giuliana Fontanella, e l’assessore Renzo Marangon, che si e’ recato a palazzo Ferro-Fini per informare l’organo consiliare dei risultati del “tavolo” sulla situazione occupazionale dell’area di Porto Marghera svoltosi ieri a Mestre tra la Giunta regionale, la Presidente dalla Provincia di Venezia Zaccariotto, il sindaco Cacciari e i sindacati.
“La gravità della situazione occupazionale, che in assenza di prospettive potrebbe causare tensioni sociali non prevedibili, è tale che urge un incontro a livello di Ministero dell’industria e il coinvolgimento di Eni per capire, finalmente, quali sono le sue strategie per l’entroterra veneziano”, ha affermato l’assessore Marangon.
“Per quanto riguarda l’aspetto occupazionale – ha aggiunto l’assessore – il problema immediato, che verificherò tra oggi e domani assieme all’assessore Donazzan, è la possibile da parte della Giunta regionale di estendere l’”ombrello” degli ammortizzatori sociali anche per quei lavoratori la cui mobilità sta per scadere”. Marangon ha poi sottolineato la necessità che tutti i passi che verranno fatti dalla Regione e dagli enti locali veneziani affrontino la questione Porto Marghera nella sua complessità, un invito raccolto dai consiglieri regionali veneti intervenuti all’incontro (Nicola Atalmi, Francesco Piccolo, Diego Cancian e la stessa presidente della commissione Fontanella) che hanno rilanciato sollecitando un intervento del Presidente Galan per portare la questione all’attenzione del capo del Governo e dei vertici Eni.
La commissione di palazzo Ferro-Fini tra le varie iniziative da mettere in cantiere per affrontare la crisi produttiva dell’area industriale veneziana ha ipotizzato una seduta congiunta delle assemblee della Regione, della Provincia e del Comune per elaborare un documento da far pervenire al Governo nazionale.
Filed under: Attività Produttive, Bandi, Finanziamenti e Contributi | Tag: Attività Produttive, Fondo unico sviluppo economico, Veneto Sviluppo, Venture Capital
Cinquanta milioni di euro per dare ossigeno all’economia veneta duramente colpita dalla crisi. La Giunta Regionale ha proposto la ripartizione del Fondo unico per lo sviluppo economico e le attività produttive. A maggio l’esecutivo veneto aveva stabilito la capienza del Fondo unico regionale dove sono confluite le risorse finanziarie nazionali assegnate alle Regioni sulla scorta del decreto legislativo 112 del 31 marzo 1998.
Il piano di ripartizione delle risorse tiene conto dell’attuale situazione congiunturale e quindi della necessità di attivare tutti gli strumenti possibili per porre il sistema economico e produttivo nelle condizioni di reagire alle attuali difficoltà economiche e delle indicazioni pervenute dalla 3a commissione consiliare che io presiedo. In quest’ottica 19 milioni di euro sono destinati a interventi di tipo innovativo, che consentono di completare il panorama degli interventi di ingegneria finanziaria già posti in essere dalla Regione. In particolare, 13 milioni di euro saranno destinati a un Fondo Regionale per prestiti partecipativi/mezzanini; 6 milioni andranno ad implementare il patrimonio separato di Veneto Sviluppo che potrà contare su una dotazione complessiva di 30 milioni. A questi strumenti si aggiungeranno le risorse del costituendo Fondo di Venture Capital che avrà una dotazione complessiva di 30 milioni. Le risorse del Fondo Regionale per prestiti partecipativi/mezzanini, unitamente a quelle del patrimonio separato di Veneto Sviluppo e del Fondo di Venture Capital consentiranno di attivare azioni di sostegno all’economia regionale per complessivi 73 milioni. Una parte di risorse, pari ad 1 milione di euro, sarà invece destinato, così come suggerito dalla 3a commissione, ad assicurare il sostegno agli investimenti in ricerca scientifica, nella convinzione che la ricerca di base e applicata al sistema produttivo regionale può rappresentare un vantaggio competitivo strategico per affrontare l’attuale fase recessiva. Stante l’attuale situazione congiunturale e la necessità di rilanciare il settore dell’edilizia, 5 milioni di euro andranno a favore dei Consorzi-Fidi tra le piccole e medie imprese del settore secondario, a beneficio delle Pmi di costruzione, per la realizzazione di interventi nel territorio veneto collegati al piano delle politiche per la casa. Per la quota rimanente, vale a dire 25 milioni, il programma, predisposto sulla base di una ricognizione delle esigenze complessive espresse dal territorio, tiene conto della necessità di privilegiare il finanziamento delle leggi a favore dei distretti produttivi, del commercio, dell’artigianato, della promozione economica e dell’industria, con particolare attenzione all’area bellunese, per garantire la continuità di funzionamento degli strumenti agevolativi correlati ad aree di intervento che vivono con particolare difficoltà questa difficile fase congiunturale. Per potenziare gli interventi già attivati con le risorse previste dal Fondo nazionale per il cofinanziamento degli interventi regionali nel settore del commercio e del turismo, 4 milioni saranno garantiti a titolo di ulteriore cofinanziamento regionale del progetto strategico regionale relativo agli interventi nel settore del commercio.


