Archiviato in: Attività Produttive | Tag: bandi, concorsi, finanziamenti, fondi, imprenditoria femminile, investimenti, leggi
L’articolo che segue è stato riportato dall’agenzia Ansa il 22 Aprile 2008

“IMPRENDITORIA:DONNE; FONTANELLA (FI), MILLE DOMANDE ACCOLTE
(ANSA) - VENEZIA, 22 APR - La commissione Attività produttive del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Giuliana Fontanella (Forza Italia), ha fatto il tagliando alla legge veneta a favore dell’imprenditoria femminile. A sette anni dalla sua entrata in vigore (la legge è la numero 1 del 2000) il provvedimento di promozione e sostegno alle imprese guidate da donne o a prevalente partecipazione femminile ha erogato contributi e finanziamenti a un migliaio di aziende in rosa¯. E di queste oltre un quarto solo nell’ultimo anno.
Grazie alla modifica apportata a fine 2006, che ha istituito un fondo di rotazione presso Veneto Sviluppo dedicato appunto all’imprenditoria femminile - spiega Giuliana Fontanella - la legge si è dimostrata ancora più efficace, riuscendo a rispondere solo nell’ultimo anno alle domande di 270 imprenditrici e mettendo in moto finanziamenti e contributi per oltre 14 milioni di euro¯. Il bilancio della legge sull’imprenditoria femminile registra infatti 552 domande accolte e finanziate dal 2000 al 2004. per complessivi 10 milioni di euro di finanziamento, 125 domande accolte nel 2006 con un impegno di spesa di 2 milioni e 700 mila euro e un autentico boom di domande nel 2007, grazie all’avvio del nuovo strumento del fondo di rotazione che ha consentito di superare la logica dei bandi e di garantire continuità operativa e finanziaria ai contributi regionali: a tutt’oggi sono state presentate al fondo per l’imprenditoria femminile 372 domande, delle quali 270 accolte e 59 ancora sotto esame. Sono 43 le domande di finanziamento respinte per mancanza dei requisiti.
Il fondo, dotato di una disponibilità finanziaria di quasi 8 milioni di euro, sinora ha messo in moto finanziamenti per circa 12 milioni di euro e contributi per oltre due milioni. La legge prevede che ne possano beneficiare le imprese in rosa costituite dopo il 1 gennaio 2006 per investimenti nella costruzione o ristrutturazione del fabbricato, nell’acquisto o rinnovo di attrezzature, macchinari e strumentazioni informatiche, per studi, progettazioni e consulenze. I settori dell’imprenditoria femminile che ne hanno maggiormente beneficiato sono quelli del commercio, dell’artigianato e dei servizi, per investimenti compresi tra i 20 e i 100 milioni di euro. L’analisi puntuale dei dati svolta dalla commissione - conclude Giuliana Fontanella - conferma la validità del provvedimento legislativo che ha dimostrato, nel breve arco di pochi anni, di saper sostenere lacrescente propensione delle donne venete ad assumere il rischio di impresa. Il salto di qualità nell’efficacia della legge l’ha dato l’avvio del fondo di rotazione, grazie allo stanziamento regionale a tasso zero e alla provvista erogata dalle banche a tasso convenzionato, che consente quindi prestiti a tasso di interesse agevolato. Restano ancora alcuni aspetti da perfezionare, in ordine allo snellimento delle procedure e alla velocità di erogazione dei finanziamenti: un impegno che la commissione ha affidato alla Giunta regionale, in particolare all’assessore competente Maria Luisa Coppola. (ANSA).”
(foto di Women in Business)
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